OGM - Che cosa sono le biotecnologie ?

 

La rivoluzione biotecnologica e' una delle questioni cruciali del prossimo secolo per le implicazioni ambientali, sanitarie, sociali, etiche e economiche che comporta, da governare in modo democratico e responsabile . Greenpeace ha intrapreso questa strada consapevole che una informazione corretta e completa possa mettere in primo piano la sicurezza alimentare e la salute pubblica .

Che cosa sono le biotecnologie ?

Le biotecnologie sono tecnologie che utilizzano processi biologici, esistono quindi da quando esiste la civilta' umana, da quando l' uomo ha cominciato a usare in modo razionale cio' che aveva intorno a se' : e' biotecnologia la produzione del vino, della birra, del pane, dello yogurt. Perche' per fare queste cose si utilizzano microrganismi. Le biotecnologie innovative, sono tecniche capaci di modificare l' informazione genetica degli organismi viventi. Queste tecniche sono l' ingegneria genetica, ossia la manipolazione dell' informazione genetica delle cellule e degli organismi, la clonazione cioe' la riproduzione di copie identiche. Grazie alle tecniche di manipolazione e' oggi possibile inserire geni provenienti da una certa specie nell' informazione genetica di un' altra specie completamente diversa: geni animali in batteri o piante , geni umani negli animali, producendo piante e animali " transgenici". Questi nuovi organismi, non presenti in natura, frutto di un' azione dell' uomo sul loro DNA ( la molecola che contiene i geni - acido desossiribonucleico ) sono anche detti " organismi geneticamente manipolati " OGM. Nel trasferimento di geni da un' organismo vivente a un altro non ci sono limiti, c'e' pero' un grosso problema: l' ingegneria genetica non e' in grado di operare con precisione. Nel corso della storia l' uomo ha usato tecniche varie, ma oggi siamo andati oltre , non si seleziona tutte le varianti possibili, ma si "inventano" varianti possibili. Si puo' inserire in una pianta il carattere di un batterio che da' la resistenza a un fungo , a un insetto, per evitare l' insetticida, oppure a partire da un dato diserbante rendere la pianta resistente a quel diserbante, in modo da poterne usare in grande quantita'. Il caso della soia modificata e' emblematico, il gene introdotto nella soia le conferisce resistenza agli erbicidi, quelle sostanze chimiche che vengono usate per eliminare le erbe infestanti dalle colture. Tipico il caso della Monsanto, leader del settore della chimica,il quale sviluppo' e riprodusse il famigerato foliante ( Roundup ) usato in Vietnam, di cui intere popolazione stanno soffrendo tutt' ora, e usato come diserbante nei campi di soia. Il pericolo, oltre che a induzione di fenomeni allergici, e' nel senso che la soia resistente ci permette di fare trattamenti con erbicidi anche prima della raccolta, con il rischio consistente che questi si ritrovino poi intatti nel cibo. Inoltre il gene prodotto nella soia potrebbe essere trasmesso spontaneamente ad altre piante. Inoltre ci sono pericoli di natura sociale con l' aumento dei prezzi dei brevetti, ad esempio e' stato isolato un gene di un pesce artico che conferisce resistenza al freddo, questo gene e' stato inserito nelle fragole che ora possono essere coltivate anche nel Nord Europa con grande gioia degli abitanti di quel paese, facendo crollare il mercato del Marocco dove le fragole sono una delle maggiori risorse della nazione. Il problema e' che le industrie degli OGM pretendono, per portare avanti le loro ricerche il diritto di brevetto e lo pretendono non solo sugli organismi da loro geneticamente modificati, ma anche sui geni o sulle parti di organismi viventi, compresi quelli umani, da loro scoperti: brevettare materiale biologico e organismi significa accreditarsi come inventori, cioe' come creatori della vita.

Greenpeace chiede un categorico no alla brevettazione degli OGM. Siamo arrivati all' aberrazione della " biopirateria", infatti moltissime popolazioni indigene e occidentali, contengono varianti geniche in grado di prevenire alcune malattie. Un esempio clamoroso e' quello di una variante genetica riscontrata negli abitanti di Limone del Garda, che previene il rischio di malattie cardiocircolari: ebbene gli americani hanno realizzato dei prelievi di sangue, hanno studiato questo gene, l' hanno individuato e infine l' hanno brevettato. Adesso la popolazione di Limone, che possiede quei geni per eredita' biologica, non li possiede piu' giuridicamente: li possiede per uso personale, ma non puo' regalarli perche' coperti da brevetto. Lasciando nelle mani delle industrie private, che pretendono di coprire col brevetto i geni da loro scoperti, si rischia di non investire denaro nella ricerca di malattie piu' gravi, ma di investire sulle malattie diffuse, perche' solo un grande bacino di utenza puo' garantire un grande guadagno. La brevettazione di OGM porterebbe conseguenze sociali nei confronti di numerosi contadini che potranno disporre liberamente della parte di raccolto che servira' per uso personale, ma non potra' disporne liberamente sul mercato, se non da regole imposte dalle multinazionali detentrici del brevetto, non potra' disporre dei semi prodotti dalla pianta, modificando i rapporti economici mondiali. I contadini di numerosi paesi diverranno dipendenti di una decina di aziende m ultinazionali che domineranno le economie. Le biotecnologie inoltre, possono nascondere conseguenze sanitarie anche per l' uomo: ogni volta che si modifica un prodotto alimentare questo puo' provocare allergie e intossicazioni . Questo avviene perche' per identificare i geni introdotti negli OGM, si inserisce come marcatore un fattore di resistenza agli antibiotici, con la conseguenza di privare l' uomo delle armi di difesa contro le malattie infettive. Un'altra tematica riguarda la fame nel mondo : le industrie biotecnologiche sostengono che gli OGM, rappresentano una soluzione eccellente al problema della fame nel mondo. E' una argomentazione ridicola visto che gia' oggi il cibo prodotto sarebbe sufficiente per tutta la popolazione. Se il Sud del mondo continu a a morire di fame la causa sta negli sprechi e gli eccessivi consumi del Nord. Molti brevetti biotecnologici riguardano la conservazione dei cibi, la loro facilita' di trasporto e di lavorazione, ritardando la maturazione o la marcescenza di frutta e verdura si riuscira' a trasportarla piu'facilmente. Un esempio e' il pomodoro marcescibile, prodotto dalla Calgene. Questo prodotto e' stato manipolato geneticamente in modo che le pareti delle sue cellule si decompongono piu' lentamente, e i processi di invecchiamento cellulare della vitamine A e C procedono regolarmente. Il risultato e' un pomodoro che mantiene a lungo un aspetto fresco sugli scaffali dei supermercati ma il cui valore nutritivo e' molto ridotto. Greenpeace sostiene fermamente di fermare le sperimentazioni e il commercio di OGM, di avere regole sicure nel tutelare i consumatori, nel non disperdere nell' ambiente in quanto l' emissione in ecosistemi complessi costituisce un esperimento su scala planetaria con conseguenze imprevedibili e potenzialmente irreversibili. Le recenti contestazioni che hanno fatto saltare la conferenza del WTO a Seattle e condizionato il congresso a Davos ( Svizzera ) chiedono che a decidere siano i consumatori e non le multinazionali con le loro logiche di profitto. In Italia numerose iniziative di Greenpeace hanno portato molti supermercati ad impegnarsi a togliere dai loro scaffali gli OGM e a una sensibilizzazione su queste tematiche verso i cittadini sempre piu' consapevoli dei rischi legati all' immissione sul mercato di mais e soia transgenica. Greenpeace inoltre tiene indicativamente aggiornata una lista di prodotti che potenzialmente possono contenere gli OGM. Attualmente sono 21 le aziende alimentari che hanno deciso di non voler utilizzare ingredienti proveni enti da OGM. Questo risultato e' stato raggiunto grazie alla partecipazione attiva dei consumatori. Al recente vertice di Montreal sulla Biosicurezza e' stato deciso che ogni singolo paese potra' opporsi all' importazione di organismi geneticamente manipolati, nel rispetto del Principio di Precauzione . Un primo passo per assicurare al consumatore il diritto di sapere cosa mangia, grazie a etichette piu' chiare. L' impegno delle Associazioni ambientaliste, in primo luogo Greenpeace, continueranno a battersi per il diritto di tutti gli esseri viventi ad un ambiente incontaminato, alla salute e per evitare che poche grandi multinazionali dettino le regole del mercato globale. Per garantire la trasparenza nella produzione degli alimenti, per promuovere una agricol tura di qualita' , per costruire un futuro ecologicamente sostenibile e socialmente equo. Greenpeace considera il rilascio in natura di organismi geneticamente manipolati un rischio ambientale inaccettabile e teme le conseguenze sanitarie e sociali della dif fusione di colture e quindi di alimenti geneticamente manipolati. Per questo Greenpeace chiede di fermare la coltivazione e la produzione di prodotti transgenici. Nel mese di Febbraio 2000, Greenpeace ha presentato ricorso, all' Ufficio europeo dei brevetti, con sede a Monaco, perche' ha registrato un brevetto per manipolare embrioni umani. Il brevetto e' stato registrato sotto il numero EP 695 351, nel 1999. Greenpeace ha sollecitato piu' volte l'EPO ( Ufficio Europeo dei brevetti ), per fermare la brevettabilita' degli organismi viventi, arrivando a bloccarne la sede con una manifestazione il 22/02/00. La convenzione Europea per il Brevetto, vieta la concessione dei brevetti su invenzioni che vanno contro la " pubblica moralita' " e " l' ordine pubblico ".La concessione di brevetti sulla manipolazione di linee germinali di esseri umani e l' uso di embrioni umani a fini commerciali sono vietati dalla Convenzione Europea sulla brevettibilita' degli organismi viventi. Ancora una volta Greenpeace e' in prima fila contro le manipolazioni genetiche e le loro tematiche, per vietare l' uso indiscriminato di esperimenti, contro l' industria dell' ingegneria genetica di usare animali, piante ed esseri umani per i propri interessi economici.

 

Greenpeace - Crema

Maggio 2000

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