
La storia
Greenpeace nacque con un viaggio, quello della " Phyllis Cormack ", un rugginoso peschereccio che salpo' il 15 Settembre 1971, per protestare contro un test nucleare americano. Le idee che resero inevitabile la nascita di Greenpeace risalgono tuttavia a qualche anno prima. Alla fine degli anni '60, quando il clima sociale americano si trovava sotto l' influsso della guerra in Vietnam, la societa' si polarizzo' fra Woodstock e la Casa Bianca. I tempi erano maturi per la nascita di un'organizzazione che potesse realizzare il sogno di una societa' libera in sintonia con la natura. Gli esordi di Greenpeace furono segnati da alcune buone idee, molta iniziativa ed un enorme caos. I risultati odierni rappresentano solo la punta dell' icerberg. Molte campagne discusse non superarono mai lo stadio della progettazione. Abbiamo fatto giri tortuosi e siamo finiti in vicoli cechi. Abbiamo incontrato una feroce resistenza e subito sconfitte. A dispetto di tutto cio', o forse grazie a tutto cio', abbiamo ottenuto molti successi. E siamo ben fieri delle nostre vittorie. Lo scarico di scorie radioattive in mare ora e' vietato. Un embargo di 50 anni impedisce lo sfruttamento minerario in Antartide. L' esportazione di rifiuti tossici verso i paesi in via di sviluppo e' proibita. Il frigorifero senza CFC sta cominciando a conquistare il mercato, anche in Cina. Nel 1996, 25 dopo la prima protesta antinucleare di Greenpeace, vi sono buone probabilita' che venga accettata a livello mondiale una messa al bando di tutti i test nucleari. Nonostante tutto cio', i risultati che possono essere misurati sotto forma di divieti e trattati non sono tutto. Il maggior successo conseguito dall' associazione e' ben altro: Greenpeace ha cambiato l' opinione ed i valori della gente. In tempo reale e con la tecnologia appropriata, i volontari di Greenpeace, riescono a distribuire in tutto il mondo immagini e informazioni tali da scatenare proteste e manifestazioni di dissenso, con la sua rete internazionale Greenpeace puo' mobilitare una delle sue cinque navi laddove nel mondo e' piu' urgente il loro intervento. Greenpeace e' l'unica associazione che ha seguito e segue il trasporto via mare, dalla Francia al Giappone, di navi contenenti plutonio e rifiuti radioattivi, residui del riprocessamento, destinati al paese del Sol Levante. La moratoria in atto dal 1986 sulla caccia alle balene e' diventata un simbolo della accresciuta consapevolezza del fatto che non abbiamo il diritto di annientare le altre specie che vivono su questo pianeta. La gente ha cominciato a capire che la produzione e l' utilizzazione del cloro costituisce uno degli errori fatali dell' industria moderna e ad agire a livello internazionale per fermare i danni che sta procurando a tutte le forme di vita presenti sulla terra. Nella campagna contro la piattaforma Brent Sparr, la multinazionale Shell fu sopraffatta da un movimento potente, ben radicato ed esteso. La nostra protesta fece comprendere ai consumatori l' influenza che potevano esercitare sulle decisioni prese da multinazionali e governi. Alla fine del millennio abbiamo assistito alla protesta generale nel caso della conferenza mondiale sul commercio ( WTO ), tenutasi a Seattle, dove la protesta di migliaia di persone chiedeva una cosa soltanto: non decidete solo con la vostra logica. I problemi ambientali sono aumentati su scala globale e le loro soluzioni sono diventate sempre piu' difficili. Se si vuole continuare ad ottenere vittorie, dobbiamo tenere a mente che Greenpeace ha gia' effettuato profondi mutamenti sociali ed agire di conseguenza. Questi sviluppi a lungo termine sono difficili da quantificare: non vengono riflessi ne' dalle statistiche ne' dalle leggi, ma soltanto da lle persone di cui tocchiamo la mente e l'immaginazione. Una cura responsabile dell' ambiente significa ridurre il fabbisogno di materie prime ed energia. Non si puo' conseguire questo obiettivo globale se non si raggiunge un equilibrio fra il livello dei consumi di un Nord viziato e quello di un Sud povero. A 29 anni dalla sua nascita, Greenpeace ha oggi il suo quartiere generale ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, ed oltre 60 sedi in 33 paesi, essendosi stabilita e' tutt'oggi ancora l' unica, organizzazione non governativa a stabilire una base in Antartide. Negli ultimi anni Greenpeace ha giocato un ruolo determinante nell' adozione di provvedimenti fondamentali per il benessere del Pianeta, come ad esempio, la messa al bando dell' esportazione di rifiuti tossici verso i paesi meno sviluppati, una convenzione delle Nazioni unite per una migliore gestione delle risorse ittiche mondiali, l' istituzione di un santuario per le balene nell' Oceano Meridionale, lo sfruttamento delle risosrse minerarie in Antartide, la messa al bando dello scarico in mare di rifiuti radioattivi e di installazioni petrolifere in disuso, la cessazione imposta alla pesca industriale in alto mare con reti derivanti, e l' adozione di un progetto ecologicamente compatibile per le Olimpiadi del 2000 che si terranno a Sydney, Australia. Gli attivisti di Greenpeace hanno affrontato le flotte baleniere nell' Oceano Meridionale e nel mare del Nord, documentato lo scarico di rifiuti radioattivi russi nel Mar del Giappone. Sono stati speronati dalla guardia costiera statunitense e arrestati dalle marine militari francesi, russe e norvegesi. Hanno abbordato ed occupato una piattaforma petrolifera della Shell nel Mare del Nord, impedendone lo smaltimento mediante affondamento in mare, e condotto una serie di proteste eclatanti contro i test nucleari francesi a Mururoa.

Dopo 29 anni, quello di una societa' in pace con la natura e' ancora un sogno lontano sull' orizzonte, non possiamo permetterci di perdere la speranza e la consapevolezza che i nostri figli hanno tutto il diritto di ereditare un pianeta accessibile a tutti ed in egual misura. Chi aderisce a Greenpeace entra a far parte di una collettivita' globale che si adoperi per salvaguardare gli interessi del Pianeta. Greenpeace si fondera' sempre sulla speranza e sull' ispirazione di sapere che noi, come individui e come specie, possiamo sfidare forze molto potenti e vincere, una valanga e' fatta di fiocchi di neve. ( David McTaggart coofondatore di Greenpeace ). Le generazioni future erediteranno un mondo in cui, piu' approfondiamo la nostra conoscenza dei problemi che noi stessi abbiamo creato, piu' questi ci sembrano insolubili. Ma questo non ci deve distogliere e stimolarci a impegnarci in una audacia di mantenere la nostra posizione contro cio' che sembra inevitabile. Greenpeace e' un' organizzazione internazionale che opera per la salvezza del pianeta ovunque sia necessario e possibile. Greenpeace non accetta finanziamenti ne' da governi ne' da societa' private. Greenpeace e' indipendente da qualsiasi partito politico, organizzazione sindacale, categoria professionale o altro. Greenpeace e' un movimento composto da persone di diverse razze e culture, pronte a testimoniare con l' azione il proprio impegno per fare della terra un pianeta verde e di pace. Il modo di lavorare di Greenpeace e' diverso da qualsiasi altra organizzazione internazionale. E' stato creato un organo di coordinamento a livello internazionale, che affianca le attivita' dei singoli uffici nazionali, autorizzati all' uso del nome di Greenpeace.
La necessita' di decisioni rapide e senza compromessi, basati sulla partecipazione e sulla consultazione.
Un coordinamento centralizzato delle attivita' internazionali .
L'ampia decentralizzazione delle attivita' di campagna .
L' informazione verso i sostenitori ed il pubblico, con la pubblicazione di resoconti periodici sulle attivita' dell'organizzazione.
Informazione in tempo reale con immagini, notizie stampa e interviste. Ogni ufficio nazionale si avvale di un Consiglio direttivo, che elegge un Direttore Esecutivo e un rappresentante a livello internazionale.

Il secolo che finisce, ci ha visto impegnati in numerose campagne di sensibilizzazione e di protesta, abbiamo subito arresti e percosse, abbiamo ottenuto risultati in numerosi campi, abbiamo subito sconfitte, ma nel nuovo millennio ci porteremo la consapevolezza di volere un Pianeta che sia verde e in pace. Gli scenari che si aprono sono pieni di incognite e di illusioni, di emergenze e disastri, permettendoci di dire che qualcosa non va nel nostro sistema. Abbiamo inquinato i fiumi, danneggiato i mari, distrutto foreste, annientato intere specie viventi, avvelenato il nostro stesso cibo, ecco il millennio che abbiamo preparato. Per arricchire poche grandi compagnie multinazionali, stiamo mutando il clima del Pianeta, aprendo una nuova era di crisi meteorologiche, diffondiamo specie manipolate geneticamente, produciamo ogni giorno radioattivita' . Occorre cambiare sistema, facciamo qualcosa di differente nel nuovo millennio, mandiamo un messaggio di speranza al mondo: aiutiamo Greenpeace !
Greenpeace - Crema
Maggio 2000