Buoni Spesa: informazioni e modulo da compilare

3 Aprile 2020
Tipo articolo: 

AGGIORNAMENTO: SOSPESE LE RICHIESTE PER I BUONI SPESA

Alla luce delle numerose richieste pervenute fino ad ora per l'accesso ai buoni spesa, e per poter processare queste istanze e monitorare puntualmente il budget assegnato al Comune di Crema, si informano i cittadini che non si potrà più inoltrare richiesta di ammissione al Fondo di solidarietà per i buoni alimentari né a mezzo mail né contattando i numeri telefonici indicati.
Sarà cura degli Operatori Sociali dare riscontro tempestivo a tutte le richieste, pervenute sino a tale data, circa l'ammissione o meno al beneficio.
Verificati i fondi residui, una volta evase le istanze già pervenute, il Comune di Crema informerà i cittadini circa eventuale nuova raccolta di richieste di ammissione al beneficio.

 


Sono pronti i Buoni Spesa finanziati dal fondo destinato dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

I Servizi Sociali del Comune di Crema e Caritas Crema si occuperanno della gestione ed erogazione dei buoni secondo queste modalità:
E' necessario compilare questa autocertificazione e inviarla ad uno di questi due indirizzi mail:

buonispesacovid@comune.crema.cr.it

emergenzacovid@caritascrema.it

Potranno accedere a tale beneficio tutti i cittadini residenti nel Comune di Crema che si trovano in condizioni di fragilità economica causata dall’emergenza, e prevede, oltre alla compilazione dell'autocertificazione anche un breve colloquio telefonico (utile anche per la prenotazione del ritiro dei bonus e per un eventuale aiuto nella compilazione: contattando dal lunedì al venerdì i Servizi Sociali al numero 320 4358111 oppure il Centro d’ascolto della Caritas al numero  0373/ 200533).

Per i buoni spesa sarà possibile ottenere diversi valori una tantum:
per i single 150 euro 
per nuclei con due o tre componenti 250 euro
per nuclei con quattro o più componenti 350 euro 
aggiunta di buoni spesa del valore di cento euro per ogni bambino da zero a tre anni


I beni acquistabili sono prodotti alimentari (non alcolici e super alcolici), prodotti per l’infanzia e per l’igiene per l’infanzia (omogeneizzati, biscotti, latte, pannolini, ecc.), prodotti per l’igiene ambientale (detersivi, detergenti, prodotti per la sanificazione, ecc), prodotti per l’igiene personale (saponi, dentifrici ecc..) presso la grande distribuzione e i negozi aderenti. L'elenco, sempre aggiornato, sarà presente su questo sito.

 

Gli operatori valuteranno la situazione di bisogno con particolare attenzione alle seguenti categorie:

•    Soggetti privi di occupazione; 
•    Soggetti cui l’attività lavorativa è stata interrotta oppure ridotta;
•    Soggetti in attesa di cassa integrazione;
•    Nuclei con disabili in situazione di fragilità economica;
•    Riduzione del reddito tale da determinare lo stato di indigenza (es.spese funerarie che hanno inciso fortemente, o hanno portato la famiglia all’accensione di un prestito)
•    Soggetti con Reddito di Cittadinanza attualmente sospeso, revocato e decaduto.
•    Nuclei monogenitoriali privi di reddito o in situazioni economiche tali da non poter soddisfare i bisogni primari dei minori;
•    Presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità permanenti associate a disagio economico;
•    Nuclei familiari con situazioni di patologie che determinano una situazione di disagio socioeconomico;
•    Persone senza dimora;
•    Nuclei familiari monoreddito il cui titolare ha richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro ha richiesto ammissione al trattamento di sostegno del reddito, ai sensi del D.L. 18/2020, o il datore di lavoro abbia sospeso e/o ridotto l’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore;
•    Persone segnalate dai soggetti di Terzo Settore che si occupano di contrasto alla povertà;
•    Nuclei familiari numerosi (5+ componenti); 
•    Anziani soli con pensione minima o in assenza di pensione;
•    Nuclei che a seguito del COVID19 si trovano con conti corrente congelati e/o nella non disponibilità temporanea dei propri beni e/o non possiedono strumenti di pagamento elettronici;
•    Partite Iva e altre categorie non comprese dai dispositivi o in attesa dei dispositivi  attualmente in definizione a livello ministeriale;
•    Soggetti per i quali si valutano vulnerabilità particolari non rientranti nelle categoria sopra indicate.

L’equipe degli operatori dei servizi Sociali e di Caritas diocesana daranno priorità ai cittadini non assegnatari di sostegno pubblico (RdC, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale). Si rileva che ciò non esclude che le risorse possano essere attribuite anche a percettori di altre forme di sostegno pubblico al reddito, ma previa verifica delle risorse disponibili e della reale urgenza del beneficio.
Il beneficio sarà di norma  una tantum, ma per particolari condizioni di gravità e carichi di cura si potrà valutare l’erogazione aggiuntiva delle quote nel corso del periodo emergenziale.

L’accesso al beneficio avverrà tramite avviso aperto e a scorrimento dei richiedenti aventi diritto fino ad esaurimento delle spettanze o delle risorse comunque disponibili.

Il responsabile dei Servizi Sociali, sulla base delle priorità, delle indicazioni degli operatori dei Servizi e delle disponibilità delle risorse, assegna i buoni, comunicandone l’ammontare ai nuclei beneficiari. Il responsabile del servizio attiverà controlli a campione sulle autocertificazioni prodotte mediante estrazione casuale sul 10% dei beneficiari.